Scadenza

Prendo le mie decisioni, decido che nella mia testa saremo solo amici, perché fuori non saremo mai niente di più. Decido che la mia decisione di andare a vivere con lui (il lui ufficiale) o lasciarlo è rimandata per cause di forza maggiore (il suo lavoro e quello che comporta in questo momento). Non lo sento per 8 ore, mi distacco un po’ mentalmente pensando al suo week end con lei. Non mi manca, penso, siamo perfetti anche da amici, non mi manca baciarlo, potrei fare a meno anche di vederlo.

Poi lui mi aspetta per salutarmi prima di andare al lavoro e mi abbraccia sotto la pioggia. Con un braccio solo perché con l’altra mano tiene l’ombrello. E riporta indietro tutto. Ed è bello da morire e ha la cravatta e quei pantaloni che mi piacciono e mi dice che sono “frizzante” quando in realtà sono solo trafelata e vestita male e tutto ciò che uso per ripararmi dalla pioggia è il cappuccio del giubbino. E mi bacia sulla guancia pericolosamente vicino alla bocca e tutto quello che riesco a fare è smettere di respirare e sperare che mi abbracci ancora e non mi lasci più andare.

Avevo smesso di pensarci e adesso… adesso non riesco più a smettere di pensarci.

C’è una mail che gli ho scritto quasi 4 mesi fa, QUATTRO, 27 giugno 2014, che si intitola “Perdere” in cui non tento neanche di nascondere i miei sentimenti per lui. In cui è chiaro, palese da ogni frase che ho scritto che tutto quello che vorrei è lui e semplicemente lui. Quella mail è nella cartella Posta eliminata e, ironicamente, riporta una dicitura che mi informa che la sua validità finirà il 27 ottobre.

The only one who’s got enough of me to break my heart

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