Fall

Penso che sta male e penso che è così lontano da qui, che c’è così tanto vuoto tra noi…
Penso che arriva in albergo e in camera le chiede di spegnere la luce, la chiama per nome, forse un’abbreviazione.
Sono i dettagli che mi fanno bloccare il cuore in gola, che mi danno una scossa per cui mi viene da tirare pugni sul muro, sulle cose; perchè io sono qui, perchè non ci sono io là adesso con lui. Ma è solo un attimo, poi respiro e mi dico che non lo voglio davvero, che mi farebbe male, malissimo, che non sarei all’altezza, che dovremmo cadere troppo in basso prima di rialzarci, se riuscissimo a rialzarci.
C’è una via di mezzo tra il volere qualcosa a tutti i costi e l’essere totalmente terrorizzati dall’idea di averla. Io cammino su questo filo da un sacco di tempo e a volte mi chiedo: non sarebbe più facile semplicemente cadere?

Wear your love like it is made of hate
Born to destroy, and born to create

Now baby, what’ve you done to your hair?
Is it just the same time of year?
When you think that you don’t really care

Annunci

On my own

Mi sono fatta male.
È stato come volevo. Ho visto lui, un lampo di occhi spalancati e bocca semiaperta. Bello, come sempre. Un lampo di luce in mezzo al grigio, alla piattezza di una serata di festa in un paese di provincia.
Mi sono girata prima di vedere altro. Ho intravisto il resto. Mi è bastato. Ho intravisto il resto che poi sarebbe la sua vita vera, quella reale, quella che non deve nascondere. Non ho respirato per qualche secondo. Ho tremato e ho dato risposte non coerenti alla mia amica mentre fingevo di guardare occhiali vintage che non vedevo su una bancarella. Poi gli ho scritto “Mi dispiace”.
Forse volevo rimediare al male che faccio facendomene a mia volta. Espiare un po’ di colpa. Forse volevo vederla e convincermi che esiste. Forse volevo far scoppiare la bolla di sapone in cui vivevo settimana scorsa, in cui mi svegliavo e dopo qualche minuto lui era lì, con me. Smettere di immaginare cose che non accadranno. Forse è da troppo tempo che va avanti e sto finalmente dando segni di cedimento.
Ho una lama in gola che non va via, non se n’è andata neanche quando l’ho visto a pranzo e invece di baciarlo lo abbracciavo. Non se ne va e non mi ero resa conto che c’era anche prima e c’è sempre stata.

Yeah, I know it’s stupid
I just gotta see it for myself

I’m in the corner, watching you kiss her
I’m right over here, why can’t you see me
I’m giving it my all, but I’m not the girl you’re taking home
I keep dancing on my own

At home

IMG_5923.PNG

Per qualche motivo avevo pensato di essere diversa per lui. Che non avesse mai provato niente del genere se non con me.
(Forse perchè per me è così, lui è la prima volta, l’eccezione).
Ho abbassato la guardia, mi sono lasciata convincere da qualche parola detta e dalla mia interpretazione delle cose che succedevano. Ho sbagliato. Siamo un po’ più distanti, almeno io, proprio ora che programmavamo di stare più vicini. Io sono più distante.
Scherzando, mi ha scritto di essere innamorato. Di me. Scherzando. Mentre parlavamo di cose estremamente stupide. Mi ha detto “Ti pare che lo direi così?” e io non riuscivo a rispondere altro se non “Ma l’hai fatto!”. Sono rimasta senza parole mentre diceva che certe cose sono troppo grandi per lui da dire e che non sa nemmeno cosa vogliano dire.
Non è una parola che cambia tutto. Certo che no.
Ma è scattato qualcosa in me e non so se potrà tornare come prima. Per un attimo mi ero illusa, inconsciamente, perchè so che non è mai così, di avere qualcosa di speciale.

But honey I am no-one’s exception
As I have previously learned.

Ships

Ogni tanto manca che smetto di vivere per un attimo e per poco non faccio davanti a tutti un rumore, quel rumore di gola che faccio quando non riesco a respirare. Penso a dove sarei se in quel momento fossi con lui (una cena in un ristorante giapponese, lui che ordina anche per me) e sorrido per un attimo mentre cado.
È lo stesso rumore che mi viene spontaneo quando penso che adesso è in quel posto che gli piace così tanto e quel suo sorriso da bambino in un parco giochi lo sta vedendo lei. Mi fa venire voglia di spaccare tutto e subito dopo di lasciar perdere tutto e di crollare sul pavimento e non muovermi più da lì. Nemmeno per lui. Soprattutto non per lui.
È che prima lui era l’eccezione e il resto la realtà, e adesso sembra che si sia rovesciato tutto e che gli unici momenti veri, giusti che vivo siano quelli con lui.

And oh my love remind me, what was it that I said?
I can’t help but pull the earth around me, to make my bed
And oh my love remind me, what was it that I did?
Did I drink too much?
Am I losing touch?
Did I build this ship to wreck?

A moment

Non lo so. Forse potrei davvero farlo. Una notte via, con lui. Non è che mi serva molto altro, ma è una cosa che mi fa una paura immensa, non so se poi potrei tornare indietro.

Intanto stasera mi sono messa a leggere Franzen avvolta nella sua coperta con tanto di muffin al cioccolato da mangiucchiare e pensavo solo “Ma quanto sarebbe più bello se intanto potessi anche respirare il suo profumo?”.
Se poi potessi mettere giù il libro e rannicchiarmi contro di lui, naso che sfrega contro il suo collo e chiedergli di provare a guardare gli Oscar fino alle 6 del mattino, fregandocene del mattino dopo e degli orari?

Once in a lifetime
Give me a shot at the night
Give me a moment

Running up that hill

Vorrei davvero poter uscire anche con te a cena tra qualche tempo, un po’ di tempo, e magari ridere di quel tempo in cui non riuscivamo a smettere di baciarci. Vorrei davvero non rovinare quello che c’è tra noi, conservare il buono, l’intesa che c’è, il parlare a raffica e di tutto e vorrei conservare anche tutto il resto ma so che non è possibile, l’amore e il sesso confondono tutto e rendono tutto più complicato e poi alla fine inevitabilmente rovinano e fanno allontanare. Io non voglio che succeda. Io con te voglio troncare nel punto più alto e lasciare tutto così, non vissuto, cristallizzato nella sua perfezione. Eterno.
Mi hai detto che non ti piacciono le favole e io ho detto: “Eppure hanno capito tutto: finiscono esattamente nel momento di felicità massima”.
È quello che penso, qui adesso, dopo averti sognato in un sogno così bello e realistico che mi ha lasciato ingarbugliata più del solito.
L’unico problema, non trascurabile, è solo capire dove finisce la salita e inizia la discesa.

It doesn’t hurt me.
Do you want to feel how it feels?
Do you want to know that it doesn’t hurt me?
Do you want to hear about the deal that I’m making?

Haunted

Gli ho scritto “Sì, peró torni, per favore?”. Che lo so che sono tutti falsi allarmi e panico a Roma ma comunque e forse è per quello che gliel’ho chiesto o forse perchè quando è lontano manca sempre un po’ di più.
Gli ho detto che è la prima volta che qualcuno mi piace così, per così tanto tempo. Che dopo un po’ di solito mi stanco, passa, mi allontano, penso che non ne valga la pena e invece con lui no.
Peró forse.
Non poteva durare per sempre. Prima o poi doveva finire la sensazione di dirsi cose sempre nuove, sempre belle. Avrei voluto rimanesse per sempre così, ma non è possibile. Non per altri, non per me e lui. Non siamo speciali. Lo so, l’ho sempre saputo, vedo le cose come stanno e penso solo “Cavolo, vorrei non saperlo”. Vorrei poter pensare che c’è un amore, un’anima gemella, una persona che quando la guardi negli occhi tremi, sempre, per tutta la vita.
Come una bella canzone che vuoi sentire tutti i giorni.

I used to think the secret to a happy ending was to bring down the curtain at the exact right time. A moment after happiness, then everything’s all wrong again.