Separa

Se ne va, parte centoventinovesima. Se ne va per l’ennesima volta, ma stasera è come se se ne fosse già andato. Nessun messaggio, nessuna chiamata. Il motivo lo so o credo di saperlo, o preferisco non saperlo. Il motivo lo sento nella sua voce quando dice “Devo andare” e “Ci vediamo domani allora?”. Ci vediamo domani mattina, poi se ne va per tre settimane. Oggi ho immaginato di dirgli “Rimani” in ottomila modi diversi. Domani quando lo vedró li accartocceró uno per uno e li butteró nel cestino delle cose da non dire.
Non è troppo da reggere un anno e mezzo così per un cuore? Non sono ancora troppe le volte in cui se ne va e poi ritorna?
Quando fa male così mi viene da chiedergli in ginocchio di smetterla, mi viene da dirgli se possiamo finirla qui. Mi viene da rinnegare quello che è successo due settimane fa e da sputargli in faccia che non lo voglio più, anche se non è vero.
Il resto non va meglio, qualche giorno di Lisbona e dei suoi gialli e azzurri pieni non ha guarito questa irrequietezza che mi sento addosso, pesante come una coperta di lana in piena estate.

Vejo se me endireito
Mas falta-me a vontade
Eu não sou eu
Se tu não estás

Se é o mar que nos separa
Vou secá-lo de saudade

Annunci

Like this

Mi si è inceppato il cuore. È stata colpa di un mazzo di nove rose rosse, tradizione che Lui vuol far attecchire ma che mi lascia indifferente, io che odio i fiori regalati. Le rose, poi. (Mia madre direbbe, anzi mi ha detto, che sono dura, rigida e che dovrei lasciarmi andare. Smetterla di remare contro tutto. Non so, forse ha ragione lei).
Ieri sera, dopo, avevo la nausea, mi cedevano le gambe, mi si chiudevano gli occhi, tutti chiari sintomi di cuore inceppato.
E poi stamattina, sdraiati sul pavimento di una casa che non è la mia e neanche (più) la sua, ho messo un braccio sul suo petto e dopo qualche secondo lui mi ha tirato la mano sul suo cuore e me l’ha tenuta stretta lì, intrecciando le sue dita con le mie. Quello è stato il momento in cui ho pensato di morire.
È così facile, sarebbe così facile da dire. “Sono immensamente innamorata di te, e non posso andare avanti così”.
Ci si aspetta un “ma” in una frase del genere, una contrapposizione; invece è giusta quella “e” che indica una correlazione, una causa-effetto, perchè è quello che è questa storia, perchè mi riempie il cuore di strane farfalle e poi anche gli occhi di lacrime, perchè più è bello e più fa male.

You were all I wanted
But not like this