Romeo

Dopo, mi ha baciato per interi minuti come se avesse paura di mandarmi in frantumi.
È stato così dolce e puro e perfetto che mi ha riempito il cuore. A me, che odio le cose dolci. Lui, che odia le cose dolci più di me.

Doveva succedere, prima o poi, eppure si è fermato, non l’ha fatto succedere anche se io l’avrei fatto succedere, e mi ha baciato in un modo che farebbe crollare un muro. Mattoni sciolti sul marciapiede.

E io, che faccio di tutto per non sembrare fragile, gliel’ho lasciato fare. Lui ormai lo sa.
Quando le prima volte mi parlava dell’impressione che faccio alla gente, a lui, mi veniva da ridere. “Menefreghista, altezzosa, snob”. Quando cercavo di convincerlo che in realtà sono solo timida era lui a ridere. Non ci credeva, pensava che scherzassi.

Adesso lo sa e mi bacia come se avesse paura di mandarmi in frantumi.
Anche se forse ancora non sa che potrebbe farlo per davvero.

Juliet, when we made love you used to cry
You said, “I love you like the stars above, I’ll love you ‘til I die.”
There’s a place for us, you know the movie song
When you gonna realize it was just that the time was wrong, Juliet?

Regrets

Non sopporto di sapere che sta male. Non sopporto l’idea che sia triste. Ha pronunciato quella parola, dicendo “Sono solo triste”, in un modo che mi ha fatto tremare. Ho lavorato tutta la mattina con gli occhi lucidi.
Gli ho lasciato il suo spazio perchè so com’è, anch’io a volte voglio solo stare lontana da tutto, anche dalle risate. Gliel’ho lasciato, pensando che io a volte non me lo prendo per non ferire gli altri, cercando per questo di non farglielo pesare. Scansando il pensiero che, se mi volesse davvero, mi vorrebbe anche quando sta male. Cercando le parole giuste da dire, realizzando per una volta che ci sono cose più grandi di noi che non possiamo evitare, e che c’è un’unica cosa che si puó sempre tentare di fare.

Having no regrets is all that she really wants
(She’s falling, doesn’t even know it yet)

Come una lama

Non l’ho sentito praticamente in questi due giorni e, lo so, è il weekend e io vado da Lui ed è chiaro, ci si allontana un po’, ma non sentirlo così stavolta mi sa di “ho fatto cose con lei” (anche se lui non me lo direbbe mai), come “ho comprato un paio di jeans” in quel negozio a Milano che dice, o meglio implica, che è stato a fare shopping con lei e che invece di essere la frase innocua che sembra è una coltellata.
Sono ipocrita, lo so. Ma non riesco a togliermi dalla testa altri weekend pieni di messaggi e di “mi manchi”, non riesco a togliermi dalla mente che in quei weekend gli mancasse qualcos’altro (qualcun altro).
Mi dà soddisfazione il pensiero di trattarlo con freddezza, domani. Di restituirgli almeno un po’ di questo male, la cosa che so far meglio. Non so se lo faró. Perchè poi lo sento e alla prima parola la sua voce mi fa sciogliere.

Il tempo non da tempo a quelli come noi
Che vivono una storia nascosta come noi
E poi finisce tutto finisce in cenere
Bruciava come fuoco ma adesso è polvere
E allora perché non vai via da qui
E allora voglio mandarti via da qui
Come si può amare chi non potrai avere?

Worn me down

Non gli posso dare molto.

Lei è quella che gli puó dare, che gli dà, la vita che vuole, quella che si è costruito. Quella che si è cercato, creato. Lei è quella che ha lo stesso lavoro, gli stessi interessi, lo stesso modo di vedere la vita, l’amore. Lei è quella che sta bene al suo fianco, così diversa eppure così uguale, così elegante, fine, così giusta.

Non gli posso dare molto. Un bacio, una carezza. La mia anima. Non molto.

She’s so pretty; she’s so damn right
But I’m so tired of thinking
About her again tonight

Smalto

A volte metto lo smalto sulle unghie dei piedi anche se è inverno. Che poi le unghie dei piedi d’inverno me le vedono massimo le calze di lana che ci metto sopra. Peró lo metto lo stesso. Mi fermo, mi prendo un momento di pausa, tolgo il pennellino dalla boccetta e passo il colore con precisione, con calma, in silenzio. Diventa quasi un rito. Faccio qualcosa per me.

Una volta lui mi ha detto: “Che poi voi vi mettete lo smalto ma a noi uomini non ce ne frega niente”, come se mi svelasse qualcosa che mi avrebbe cambiato la vita. Solo che io non ho battuto ciglio, gli ho risposto piccata: “Infatti io lo smalto non lo metto mica per voi” e lui è rimasto zitto un minuto intero e poi ha detto: “Cazzo… Bella risposta”.

Solo che non è vero niente. Cioè, lo smalto lo metto ancora solo per me. Peró adesso mi ricordo che colore avevo sulle unghie quando ci siamo baciati la prima volta (quello rosa coi brillantini oro. Vabbè, sorvoliamo). Peró adesso penso a quel colore che mi ha detto che trova sexy. Peró adesso penso che forse dovrei fare una manicure, qualche volta.
È che è più forte di me, per lui vorrei essere perfetta, vorrei che ogni cosa fosse al suo posto, vorrei non inciampare più e non dire più cose strane e avere i vestiti in ordine e i capelli pettinati e le unghie sempre colorate e mai sbeccate del colore che a lui piace di più.
Per ora peró continuo a mettere lo smalto sulle unghie dei piedi.

Glimmering darling
White bikini off with my red nail polish
Watch me in the swimming pool

Light of his life, fire of his loins
Keep me forever, tell me you want me

Sugar on my soul

Se l’avessi conosciuto 9 anni fa probabilmente non avrei avuto dubbi.

È quella sensazione di incastrarsi perfettamente, di trovare angoli che, per quanto appuntiti, combaciano esattamente con ogni tuo angolo appuntito.
Con Lui, l’altro che poi in realtá sarebbe il Lui con la L maiuscola, invece no. Ci abbiamo messo anni, 9 anni forse, a smussare gli angoli, a trovare gli incastri, a ruotare e girare e forzare perchè tutto stesse fermo, non traballasse.
E lui invece, lui con la L minuscola. Ancora prima che ci conoscessimo realmente, quando io pensavo che gli piacesse la mia amica e lui pensava che mi piacesse il suo amico, già allora io dicevo di lui che era “come me”, perchè dicevamo tutti e due “tipo” troppo spesso, perchè parlavamo poco, perchè lo sentivo, in fondo, che sarebbe stato bello.

Ma quei 9 anni ci sono, sono lì, pesano. E io e lui non ci siamo conosciuti 9 anni fa. Ci siamo conosciuti 4 anni fa e poi di nuovo, per davvero, un anno fa. E potrebbe non significare niente e potrebbe non cambiare niente e invece potrebbe anche cambiare tutto. È solo che non lo so.

Non facevo che piangere, ogni mattina, in macchina, andando al lavoro, da non so quanto tempo. Ogni cazzo di mattina. Adesso sento la sua voce e sto bene, mi dice “Buongiorno” sorridendo al di là della cornetta ed è tutto quello che voglio.

There’s sugar on your soul,
You’re like no one I know,
[…]
And it breaks my heart to love you