Make me bad

Sai cercare di fare la cosa giusta? Cercare il compromesso, la via di mezzo, cercare di accontentare tutti? Pensare agli altri, misurare parole e gesti, “capire”, controllarsi, essere ragionevoli, ben disposti sempre e comunque? Cercare in ogni modo di evitare di ferire gli altri, anche involontariamente?

Ecco, non solo è inutile, ma è anche controproducente. La gente darà per scontato tutto quello che fai e vedrà solo quel particolare che hai sbagliato, i due minuti di libertà che ti sei concesso, quella scivolata. E ti faranno sentire in colpa. Perché hai deluso le loro aspettative.

Invece urla, strepita, fatti sentire, fregatene degli altri, di ferirli, pensa prima a te, a quello che vuoi e fai quello che vuoi senza pensare troppo alle conseguenze e avrai rispetto e ammirazione.

Forse è ora di cambiare.

All I’ll do is look for you.
I know your fix, you need it to
Just to get some sort of attention

 Does it make me bad?

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Steal a piece of time

You wanna make a memory
You wanna steal a piece of time

“Lo sai perché siamo usciti, vero?” chiede. Una birreria a Milano, vicino al Politecnico. Due bicchieri di whisky, sì, sul serio. Annuisci a quella domanda, sì, lo sai.

Creare un ricordo.

Lo maledici perché ti fa pensare a quella canzone di Bon Jovi, e a te neanche piace, Bon Jovi.
Piove, come l’altra volta che avete, insieme, lasciato un pezzo di voi in una piazzetta della città.

E poi sono le piccole cose che ti fregano.

Come allunga una mano indietro verso di te senza dire niente mentre camminate a testa bassa vicino al muro. Non posso stare senza te.

Quando stai con la testa appoggiata al suo petto, con le sue braccia che ti circondano e pensi “Potrei addormentarmi tutte le sere così”. Vorrei stare sempre con te.

Come ti tira con delicatezza sotto una tettoia dove non piove e ti bacia e poi ti bacia ancora. Non so come andare via.

Come ti dice “Non fa niente, non cambia niente” e ti bacia piano e ti stringe e tu vorresti solo stare lì per sempre. Stay.

Come vuole che sia tutto perfetto. Come il giorno dopo ti scrive “con te mi piace anche girare a cercare parcheggio”. Tante cose, troppe, e la tua amica che ti dice “Questo è amo… scusa. Ma lo è.”

E come il giorno dopo impazzisci. Ti senti in colpa e stai male e ci litighi per una stronzata, perché avevi pensato che forse fosse il caso di cambiare qualcosa, di lisciare le pieghe di questo casino che è in questo momento la tua vita, ma è troppo e ancora non ce la fai.

Baby just breathe
There’s nowhere else tonight we should be

Just some lover

Quando baciare qualcuno puó essere come stare a letto una piovosa domenica mattina, con l’indolenza calda e morbida di chi sa di non avere niente da fare, lento e dolce con lui che ti accarezza appena la guancia con le dita, avanti e indietro, e due minuti dopo scintillare e scoppiettare come fuochi d’artificio quando sei sotto l’effetto di qualche droga che rende tutto più acuminato e colorato, più vero e reale, quando è così come fai?
Come fai a lasciarlo andare?
A fare finta di niente, a lasciare che tutto si sprechi, a continuare a perdere tempo senza di lui? A fingere che non sia niente, che sia normale?

When I’m not being honest I pretend that you were just some lover

Swim

Ci sono.
Ho solo qualche problema a rimanere a galla, tutto qui.

E non scrivo più perché sto cercando di non pensare.

È che stavo iniziando a credere che avessimo o potessimo avere un futuro. E quando ho iniziato a farlo ho iniziato anche a stare male. Ogni sera. Il tutto culminato con Berlino. Ma comunque ogni volta che lui era con lei, perciò ogni sera. E ho iniziato a dargli la colpa di questo. E a cercare, inconsciamente, di ferirlo.

Non voglio più farlo, non voglio stare male e soprattutto non voglio che questa cosa si rovini per del risentimento oltretutto ipocrita (e a giustificare la mia ipocrisia pensando che lui si sente come se ha the best of both worlds, mentre io mi sento come se avessi the worst of both worlds e che quindi comunque sono io la vittima qui).

Ho deciso di infilare quasi casualmente la parola “amici” ogni due per tre nei miei discorsi con lui. Di smettere di pensarci così tanto e di pensare a cosa ne sarà di noi. Ho smesso di pensare che ci sia un noi. O di provare qualcosa per lui. Così è (sarebbe) tutto molto più facile, più leggero.

Provare sentimenti è faticoso e inutile e non fa per me. Perciò ho smesso.

Lui ha lei e io ho lui e vivremo tutti felici e contenti.

The currents will drag us away from our love
Just keep your head above