Breathe again

Lo devo dire a qualcuno, che non so più come si respira, e quindi lo faccio qui. E non è neanche che ho il naso tappato e la tosse e una specie di mal di testa e intontimento continuo da tre giorni. Non è neanche che l’ho baciato. O forse sì.
Respiro male da un sacco di tempo, mi sembra di sospirare sempre, di non riuscire a prendere fiato. Sai quando è primavera e prendi un respiro forte e ti sembra di inalare tutto, il blu del cielo che non si vedeva da un po’ e il verde brillante dei prati con tutto, fiori e alberi e gemme, e quell’aria tiepida e al tempo stesso fresca, nuova? Io quel tipo di cosa non riesco a farla, non me la sento, non ce la faccio. Rimane tutto ovattato, spento, non vedo oltre la patina di stanchezza che c’è nei miei occhi. Per questo forse sto meglio quando capita ancora la giornata grigia in cui pioviggina e l’aria torna pungente. Ce l’ho a morte con il sole e con il caldo, perchè non sono pronta, non ancora, ad uscire dal guscio, a tutta questa luce, ad essere esposta così.
Sarà perchè, quando l’ho baciato, mi sono sentita bene. Cioè. Pensavo di crollare, che si aprisse una voragine, e invece niente. Sono rimasta scioccata. Niente. Ed è stato un bacio innocente, puro, casto. Labbra appoggiate per due secondi. Quasi a dire, lo sai che vorrei ma non posso. Quasi a dire, non ce la faccio più a starti lontano, ma questo è tutto quello che posso darti. Lo sai quanto tengo a te, a noi. Voglio che tu lo sappia.
E non mi è mai successo di volere che qualcuno lo sapesse. Cioè, è successo, ma tanto tempo fa. Poi il rancore, le bugie, la vita hanno complicato tutto. Sommerso i sentimenti. Raso al suolo la voglia di dire certe cose, di sentirle. Vorrei essere una di quelle persone che dimenticano e vanno avanti, ma non lo sono. So che il rancore smangia tutto, ma come si fa a lasciar stare e andare avanti? Come si fa a dimenticare che l’ho baciato, anche se è stato un gesto affettuoso e privo di malizia?
Non respiro e non so se respireró ancora molto presto.