The story of my life

Era un casino di tempo fa, e scrivevo:

“E’ assurdo…e squallido…un blog…due parole…lette dallo schermo del mio computer…due parole che avrei potuto ignorare…e invece ho voluto chissà perché leggere tutto fino alla fine…fino in fondo…due parole…avete visto la voragine che si è aperta sotto di me quando le ho lette? Avete sentito il terremoto?”

“Io per te non sono mai stata stupenda…Ma in fondo…lo sono mai stata per qualcuno?”

Non è cambiato niente.

Le stesse due parole. Un’altra persona, un’altra situazione. Le stesse parole. Lo stesso terremoto.

La storia della mia vita.

(E per una volta si può fare, anche se non mi consola troppo, anche se so che non te lo meriti, insultarti un po’ a caso)